Spettacolo di Natale che coinvolge, in alcune delle versioni proposte, intere famiglie in veste di coristi/solisti. Il tema promosso è quello della FAMIGLIA che si impegna a trascorre del tempo insieme per un obiettivo comune e come testimonianza di impegno sociale soprattutto agli occhi delle nuove generazioni.
In contemporanea al concerto, un maestro presepista realizza dal vivo alcuni particolari di un presepe, anche con materiale di riciclo ed uso comune, per trasmettere ai più giovani la bellezza di questo simbolo Natalizio.
Il concerto, nella sua versione classica, vede la presenza di una sezione d'archi oltre a pianoforte, fisarmonica e percussioni che accompagnano il canto di una mezzosoprano.
In una ulteriore versione proposta nel 2024, ha visto inoltre la realizzazione di un percorso di 11 laboratori musicali e presepiali, culminato in 3 spettacoli finali che hanno coniugato musica, narrazione, multimedialità e presepi.
Nel progetto sono stati coinvolti attivamente n°24 minori (di cui n°17 seguiti dai Servizi Sociali del Comune di Potenza). Grazie alla peer education i minori con difficoltà sono stati aiutati a vivere momenti di benessere, svago e ad esprimere le proprie capacità e la propria creatività attraverso i diversi linguaggi della musica e dell’arte manuale del presepe. Inoltre, la coralità ha favorito l’integrazione e lo spirito di gruppo abbattendo barriere e distanze create dalle differenze sociali, d’età e legate al proprio vissuto.
Gli spettacoli finali, tenuti da noti professionisti del settore musicale (violinista, violista, violoncellista, contrabbassista, percussionista, tastierista/fisarmonicista, mezzosoprano, direttrice del coro/soprano) e dai coristi che hanno preso parte agli 11 laboratori precedenti, hanno proposto un programma molto suggestivo sui grandi capolavori della tradizione natalizia nazionale ed internazionale, principalmente legati al tema del presepe.
Durante tali eventi, il maestro presepista ha parlato della storia, mostrando anche i risultati dei laboratori; ha riproposto inoltre la realizzazione dal vivo di alcuni particolari del presepe, proiettando il tutto su maxischermo, utilizzando materiali di riciclo ed uso comune.





